ultimo aggiornamento
30 ottobre 2003
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Hampstead, un gioiello nel cuore di Londra
di
Pozze
Visto che siamo già a maggio e l’estate è vicina, vorrei usare la mia consueta rubrichetta sui viaggi per darvi un piccolo suggerimento su un posto veramente fantastico e originale dove passare anche se non tutte le vacanze, almeno qualche ora.
Proprio per questo motivo vorrei tornare nella cara e vecchia Europa e precisamente al di là della Manica, proprio alle porte della grande Londra, per parlarvi di un piccolo quartiere nascosto nei sobborghi della grande capitale dove con un po’ di fantasia vi potreste anche dimenticare di essere nel 2002.
Immagino che molti di voi siano stati a Londra, ma credo che solo a pochi sia capitato di notare, nella mappa dell’immensa rete metropolitana della città, una piccola fermata di nome Hampstead. Per raggiungere questo angolo della Londra vittoriana potete partire dalla centralissima Leicester Square prendendo la Northern Line del metrò.
Dopo una ventina di minuti avrete la fortuna di scendere in una delle più belle stazioni della città, con le pareti ancora decorate con piastrelle di porcellana dai colori vivaci e un pittoresco ascensore per raggiungere la lontanissima superficie. Si perché Hampstead, a differenza della maggior parte dei quartieri di Londra, ha la fortuna di sorgere in collina, e questo, oltre ad un’aria più pulita, regala al quartiere dei magnifici panorami.
Vi basterà uscire dalle porte della stazione per rendervi conto di quanto sia idealmente lontano il caos di Piccadilly Circus e la frenesia della City da questo piccolo borgo di campagna trapiantato nel cuore della più grande metropoli europea. Inutile dire che troverete piccole casette in mattoni, rifugio di artisti come Keats e Constable, e graziosi negozi, ormai scomparsi da Soho e da Oxford Street. Vorrei piuttosto spendere le ultime righe per invitarvi a dare un’occhiata a tutti i piccoli particolari che compongono questo fantastico quadro, dalle ringhiere in ferro battuto del ‘700 ai lampioni vittoriani, senza dimenticare le famose cabine telefoniche rosse, ormai scomparse nella maggior parte della città.
Solo un ultimo particolare, provate ad entrare nel McDonald’s (eh si, purtroppo è arrivato anche qui!), per la prima volta vi sembrerà di essere entrati in un vero ristorante!
Da non perdere:
Keats house: la casa dove il grande poeta inglese visse gli ultimi due anni della sua vita prima della morte per tisi, avvenuta quando aveva solo 25 anni.
Freud museum: la casa dove si rifugiò il padre della psicanalisi nel 1939 per sfuggire alle persecuzioni naziste.
Hampstead Heath: un fazzoletto di brughiera a due passi dal centro di Londra con laghi, prati e magnifiche vedute sulla città.
Kenwood House: uno dei capolavori dell’architetto georgiano Robert Adam, con gli interni del 1764 conservatisi pressoché intatti e una pinacoteca con quadri di Turner, Van Dyck, Vermeer e Rembrandt.
Cimitero di Highgate: quattro passi fra la tomba di George Elliot e quella di Karl Marx.
Visto che siamo già a maggio e l’estate è vicina, vorrei usare la mia consueta rubrichetta sui viaggi per darvi un piccolo suggerimento su un posto veramente fantastico e originale dove passare anche se non tutte le vacanze, almeno qualche ora.
Proprio per questo motivo vorrei tornare nella cara e vecchia Europa e precisamente al di là della Manica, proprio alle porte della grande Londra, per parlarvi di un piccolo quartiere nascosto nei sobborghi della grande capitale dove con un po’ di fantasia vi potreste anche dimenticare di essere nel 2002.
Immagino che molti di voi siano stati a Londra, ma credo che solo a pochi sia capitato di notare, nella mappa dell’immensa rete metropolitana della città, una piccola fermata di nome Hampstead. Per raggiungere questo angolo della Londra vittoriana potete partire dalla centralissima Leicester Square prendendo la Northern Line del metrò.
Dopo una ventina di minuti avrete la fortuna di scendere in una delle più belle stazioni della città, con le pareti ancora decorate con piastrelle di porcellana dai colori vivaci e un pittoresco ascensore per raggiungere la lontanissima superficie. Si perché Hampstead, a differenza della maggior parte dei quartieri di Londra, ha la fortuna di sorgere in collina, e questo, oltre ad un’aria più pulita, regala al quartiere dei magnifici panorami.
Vi basterà uscire dalle porte della stazione per rendervi conto di quanto sia idealmente lontano il caos di Piccadilly Circus e la frenesia della City da questo piccolo borgo di campagna trapiantato nel cuore della più grande metropoli europea. Inutile dire che troverete piccole casette in mattoni, rifugio di artisti come Keats e Constable, e graziosi negozi, ormai scomparsi da Soho e da Oxford Street. Vorrei piuttosto spendere le ultime righe per invitarvi a dare un’occhiata a tutti i piccoli particolari che compongono questo fantastico quadro, dalle ringhiere in ferro battuto del ‘700 ai lampioni vittoriani, senza dimenticare le famose cabine telefoniche rosse, ormai scomparse nella maggior parte della città.
Solo un ultimo particolare, provate ad entrare nel McDonald’s (eh si, purtroppo è arrivato anche qui!), per la prima volta vi sembrerà di essere entrati in un vero ristorante!
Da non perdere:
Keats house: la casa dove il grande poeta inglese visse gli ultimi due anni della sua vita prima della morte per tisi, avvenuta quando aveva solo 25 anni.
Freud museum: la casa dove si rifugiò il padre della psicanalisi nel 1939 per sfuggire alle persecuzioni naziste.
Hampstead Heath: un fazzoletto di brughiera a due passi dal centro di Londra con laghi, prati e magnifiche vedute sulla città.
Kenwood House: uno dei capolavori dell’architetto georgiano Robert Adam, con gli interni del 1764 conservatisi pressoché intatti e una pinacoteca con quadri di Turner, Van Dyck, Vermeer e Rembrandt.
Cimitero di Highgate: quattro passi fra la tomba di George Elliot e quella di Karl Marx.
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