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Roma, 29.10.92

Signorini,

veniamo noi con questa mia, addirvi una parola.:; Ieri è stata fatta la festa dell'accetta - zione, colla quale il corso anziano, che è quello che ha iniziato a Luglio, ci ha praticamente concesso l'uso libero e bello di tutte le comodità offerteci dalla caserma. In realtà questo per noi valeva anche prima ma solo per la gentilezza dei nostri predecessori, infatti ezzi per tutto il primo mese non hanno potuto far uso dello spaccio, delle dicola, e della sala convegno dove si va a studiare. Sì, perchè in camerata non ci si può sedere nè appoggiare ed è quindi materialmente impossibile studiare. Quindi grassie al nostro corso precedente che è più buono di quello di prima. In effetti nei corsi prima del nostro era tutto un pò più duro, poi deve essere successo qualcosa, qualche denuncia o cose del genere, così adesso, per ordini superiori, non si esagera più.

Il corso è iniziato con l'istruttorato: una decina di personaggi del corso precedente ci hanno accolto all'ingresso della caserma, inquadrati e fatti marciare fino al battallione; qui abbiamo posato le valige nelle camerate e siamo scesi. Dopo è iniziato il bello, sempre di marcia, inplotonati, siamo andati a prendere le coperte, le posate e tanta altra roba. Le divise però ce le hanno date solo dopo quattro (5) giorni. Così all'inizio s'è marciato in borghese e attenti e riposo e di qua e di là tutto quello che si chiama addestramento formale. E anche per andare in libera uscita si marciava in plotoni fino alla porta carraia e lì ci lasciavano liberi. Al rientro di nuovo inplotonati e, dalla porta carraia al battallione avanti marsh!

Così finchè è finito l'istruttorato, ora invece si entra e si esce come si vuole, però in caserma, con la divisa, si va sempre di corsa.

Anche con le armi.

Il primo giorno che ho corso col GARAND, uno scioppo che ha 50 anni, pioveva e siccome bisogna tenerlo in una certa maniera che è facile che caschi, a momenti mi cascava, però siccome quando casca produce dei giorni di consegna, io l'ho afferrato con l'altra mano ed è andata lissia. Anche deglutire sull'attenti produce giorni di consegna.

Ma andiamo avanti, dopo l'addestramento formale, sono iniziate le lezioni in aula e i servizi, per ora non quelli armati perchè sarebbe ridicolo, ma fra un pò inizieranno anche quelli visto che ormai si è anche sparato. Questo è successo prima a salve e poi coi colpi veri al poligono sotto gli occhi del comandante di compagnia e del battallione. Anche un'errore nei tiri produce giorni di consegna. Abbiamo sparato col già nominato GARAND e col FAL che è un GARAND, però più leggero e più automatico. Io ho sparato col GARAND che aveva la tacca di mira tutta spostata da una parte, così quello di fianco a me ha fatto 20 centri su 24 colpi e da me qualcuno ne ha mandati 5, poi co FAL sono andato meglio ed ho messo dentro 22 su 40.

Per venirmi atrovare io lo dovrei saperlo con largo anticipo, questo perchè se sono di servizio non posso uscire, ma posso chiedere due (2) esenzioni per questi motivi, basta saperlo molto prima. Poi se sono consegnato forse, dico forse, si può sospendere la consegna visto che arrivate dal Nord Europa. Forse.

Per quanto riguarda il tempo, la mattina del poligono ci siamo alzati alle 4 e dopo due ore eravamo sui camion scoperti, in autostrada, per fare le due ore di viaggio che ci separavano dal poligono stesso. Ebbene, verso le 6.30 la temperatura era di 17, niente male quindi; spesso è nuvoloso e, come si sa, in certi casi può anche piovere, ma quando c'è il sole fa ancora caldo e continuiamo a fare ginnastica in pantaloncini corti e maglietta.

Per concludere qualche notizia sui colleghi di corso: in camerata c'è uno di Grosseto, uno di Vigevano, come il maestro, uno di Modena, come le donne, uno di Pinerolo, uno di Palermo, uno dell' Aquila, uno di Roma, uno di Ragusa e uno di Verbania che ha parenti a Padova che gestiscono un'officina in Piazzale Stazione. Io sono il più vecchio, poi ci sono due ventiseienni e il resto è intorno ai venti, putei insomma. In tutto il corso sono diversi i Veneti e anche nel corso precedente. Ognuno poi ha il suo corrispondente di posto branda e camerata con cui ci scambiamo gli appunti e le informazioni di essi che sanno già. Il mio corrispondente è l'unico Sardo dei due corsi, è di Nuoro ed era sul nostro camion quando siamo andati ai tiri.

Desso basta che, come diceva Molinari, non ci sto altro.

Firmato (Bisogna sempre firmare

AUC Ivan Boesso prima col grado AUC

CIAO TANTY SALUTY A TUTY poi col gnome, ed infine col cagnome!)

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