Venezia: giro
dei bàcari

Scena tipica da bàcaro - clicca per ingrandire -

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Ancora sobri, alla stazione di Venezia Prima tappa alla "Vecia Carbonera" Il Canal Grande dal Ponte di RIalto Vagando per i portici Vicino al mercato del pesce In attesa dell'ultima ombra Sempre in attesa... Per dessert croccante per tutti! Intervento a fine pasto... Intervento a fine pasto... Intervento a fine pasto... Intervento a fine pasto... Intervento a fine pasto... Intervento a fine pasto...

 

Per bàcaro si intende qui un locale che può essere osteria, trattoria, bar, ecc. che ha la particolarità di offrire al banco, oltre all'immancabile "ombra" di vino, una serie di stuzzichini (detti in veneto anche spùnci o cicheti ) quali: baccalà mantecato e fritto, polipi e polipetti, seppie, polpette di carne e di pesce, fondi di carciofo, formaggio, acciughe, sarde in saòr (sardine marinate in aceto con cipolla, pinoli ed uvetta), e chi più ne ha più ne metta.

Locali di questo tipo sono, ma soprattutto erano, diffusi un po' in tutto il Veneto, ma è a Venezia che assumono la connotazione di bàcaro e dove la loro tradizione rimane ancora ben salda.

A Venezia ce ne sono a decine, e vagando senza meta tra i labirinti di calli e campielli si possono trovare un po' ovunque.
Si vuole tuttavia fornire qui un piccolo itinerario che ne esplora solo alcuni, principalmente nella zona tra la stazione ferroviaria e Rialto. Si tenga conto che per fare il giro con la dovuta calma si impiegano circa 4 ore.
Per chi vuole approfondire l'argomento, sufficiente fare una ricerca su Internet inserendo le parole "bacari Venezia".

I prezzi sono molto variabili, dipendendo dal locale e dalla quantità degli assaggi; si preveda una spesa media di 10 Euro per locale (prezzi aggiornati a giugno 2010).

Anche se un giro del genere si può fere tutto l'anno il periodo più indicato è la primavera o l'autunno, dato il clima più mite; uno dei giorni più adatti è il sabato, quando quasi tutti i locali sono aperti; evitare assolutamente i giorni del carnevale o della Festa del Redentore.
Gli orari sono variabili; per non avere sorprese si faccia riferimento alla fascia oraria che va dalle 17:00 alle 21, anche se non mancano le eccezioni.

Buon divertimento!

Partenza!

Si scende alla stazione ferroviaria; usciti, si prende la larga via a sx (Rio Terà Lista di Spagna), si passa il Ponte delle Guglie e si segue per Rialto, imboccando Rio Terà S.Leonardo.

Se si fa attenzione, ad un certo punto a sinistra c'è la piccola torrefazione Costa Rica molto pittoresca: ingombra di sacchi di caffè, offre un ottimo espresso a prezzi onestissimi.

Arrivati al Ponte S.Antonio, sulla sinistra si trova la Cantina Vecia Carbonera (chiuso il lunedì),: offre tartine al baccalà, con acciughe marinate, patè di olive, caponata, ecc.

Imboccata la Strada Nova, dopo un po' girare a sx per il Ramo Cà d'Oro: si trova l' osteria alla Vedova, nota anche come trattoria Ca' d'Oro (chiuso il martedì, tel. 041/528.5324), una delle più vecchie di Venezia: offre assaggi di gran qualità; ricordiamo in particolare le polpette di carne ed un grandioso fritto misto.

Ritornati sulla Strada Nova, dopo qualche metro entrare a sx nella Calle de l'Oca: troviamo la meno raffinata ma più autentica Osteria al Bomba (chiuso il mercoledì).

Seguire per Rialto; dopo il ponte di Rialto, imboccare i sottoportici a sinistra; girare a sx nel Ramo Secondo del Parangon: Sacro e Profano (chiuso la domenica).

Attraversata la calle larga di fronte al Ponte di Rialto, inoltrarsi nei vicoli e girare verso sx: ci si trova nella zona dei mercati della carne, quindi del pesce (Campo Pescarìa); di fronte al portico principale del mercato ittico c'è il Campo de le Becarìe, e qui si trova l'Osteria Da Pinto (chiuso il lunedì).

Prendere il vicoletto a sinistra del locale, a sx per il Ramo S.Matio, a sx poi a dx per il Ramo dell'Arco, a sx, ancora a sx si trova la famosa Cantina Do Mori (chiuso la domenica e il mercoledì). Se non riuscite a trovarla, tornate in Campo Pescarìa, prendete Calle Donzella: il locale si trova in uno dei vicoli a sinistra. Occhio all'orario: alle 20 chiude.

Da qui si può proseguire in due modi:

  1. Variante 1 (per chi ha ancora fisico)

    Usciti da locale a destra, poco lontano c'è la Cantina Do Spade, nel Sotoportego de le do spade, con un banco ben fornito ed invitante. Si può prendere qualcosa di veloce al banco, sostar fuori nel sottopasso oppure mangiare in una sala interna.

    Per Calle Do Spade, Sotoportego del Capeler, a sx, a sx per Calle Cà Raspi, a dx per Calle del Sol, si arriva all' osteria Vivaldi (chiuso la domenica, tel. 041-523.8185); molto piccola, offre anche alcuni tavoli per una cena. Rapporto qualità prezzo non proprio soddisfacente, ma per qualcosa di veloce può andare.

  2. Seguire per la ferrovia: a dx per Calle S.Bernardo, a sx per Rio Terà Secondo, Ponte S.Agostin, (...) Campiello S. Giovanni, Ponte Canal: appena dopo il ponte c'è un piccolo locale senza nome ma pittoresco. Da qui si torna alla ferrovia.

  3. Variante 2 (per chi è quasi al limite)

    Tornare in Campo Pescarìa, prendere a sinistra la Riva de l'Ogio, poi seguire le indicazioni per la ferrovia.

Arrivati al Ponte degli Scalzi di fronte alla ferrovia, se ancora si ha tempo e voglia si può imboccare, scesi dal ponte dritti, la stretta Calle Priuli, dove si trova il Risorante al Gondolier; al banco si possono avere assaggi vari, vino, grappe, dolcetti vari.

Fuori rotta

Un locale fuori dall'itinerario indicato, ma assolutamente da segnalare è il Cantinone (Sestiere Dorsoduro 992): osteria dall'aria autenticamente vissuta, sorge di fronte al famoso squero di San Trovaso (cantiere dove si costruiscono le gondole), vicino le Zattere e non lontano dal ponte dell'Accademia. Offre una vasta gamma di cicheti, con una buona selezioni di vini, anche da asporto.