Sono
come angeli
che non ritrovano il paradiso,
libere rondini senza cielo
cadute nella neve.
Questi
nostri figli
che per amore
si scavano l'anima,
esili germogli che si bruciano
al fuoco dell'infamia
per non appassire nell'inutilità.
E
li puoi ritrovare
dietro un sorriso
che copre lacrime amare,
mentre nascondono nelle tasche
una pasticca maledetta.
nella solitudine affollata
di un'anonima discoteca.
Sono
stelle senza luce
che per brillare
un solo attimo
si svendono alla morte,
ombre di cartapesta
in un giorno da dimenticare.
E
li rivedi
quasi per caso
passare in una notte senza luna
con accanto la disperazione,
persi nel deserto
delle nostre vuote parole.