Siria & Giordania

Riepilogo

Periodo: maggio 1999
Durata: 18 giorni
Mezzo: aereo + auto
Spesa tot: Lit. 2.862.000 (di cui 933.000 di aereo)
Km percorsi: ???
Valuta Siria: Lira (Sú) = 40 Lit. ca.
Valuta Giordania: Dinaro Giordano (JD) = 2550 Lit. ca.

Diaro

  1. Partenza da Venezia alle 8:20 con volo Austria Airlines; scalo a Vienna e part. ore 10:20; in 4 ore a Damasco (arrivo alle 15:30 locali). Come prima cosa il bagaglio di Manu non arriva (è rimasto a Vienna!); conosciamo un olandese (Hans Peter Ross) al quale è toccata la stessa sorte: si unisce a noi. Taxi fino in città (20 US$ per auto); perdiamo qualche ora con dei tipi, amici del tassista, che ci vogliono affittare una casa. Alla fine si va all'Alla Tower Hoel (35 US$ la doppia). Giro per il suq e nei dintorni della moschea. Cena al ristorante "1001 Nights" (350 Sú), in una vecchia residenza signorile, poi in un caffè.
  2. Mentre gli altri sono in giro per informazioni, io è Giò restiamo nei pressi della moschea degli Omayyadi: fotografiamo, siamo fotografati (!), un anziano signore ci recita una poesia in francese attirando su di noi una folla di curiosi. Visita alla moschea e, nel pomeriggio, al Museo Nazionale. Cena al ristorante "Al-Azz", con musica, Derviscio rotante e un pittoresco showman! I bagagli di Manu ed Hans sono fortunatamente recuperati.
  3. Con l'agenzia di Damasco Global Village (http://www.wqs-globalvillage.com) organizziamo un tour per i prossimi 7 giorni (110 US$ al giorno per un van Hunday da 6 persone; 25 US$ per camera doppia). Al consolato giordano per il visto di Giò. Siro per il suq: stoffe, spezie, dolci, ecc.; un commerciante di gioielli, amante della Juve e dell'Italia ci offre un tè nel suo negozio. Cena in un ristorante trovato per caso (300 Sú) poi tè e Backgammon in un locale all'aperto.
  4. Si parte: l'autista si chiama Mahacmud. Convento greco-ortodosso di Saydnaya. Malula: convento di S.Tecla e monastero di S.Giorgio, con chiesetta del 4░ secolo: il frate-custode ci recita il Padre Nostro in Aramaico, lingua usata da Gesù, e ci offre un bicchierino di vin santo passito. All'enorme Crac des Chevaliers fino alle 18. A Tartus, all'infame hotel Daniel. Cena con pesce al mediocre ristorante Al-Nabil (400 Sú).
  5. A Nord: la terra è molto verde; presso Latakia piantagioni di agrumi. Fiume e diga (...). Apamea: grandiosa via colonnata, la più lunga esistente (ingresso 300 Sú). Fa caldo! Per la strada ci fermiamo per un'occhiata alla cittadella di Qalat Sheisar, in rovina. Piantagioni di pistacchio. Verso le 17 ad Aleppo, all'hotel Al-Gawher, vicino la piazza dell'orologio. Giro di un'ora al suq. Cena al ristorante Al Andalib, vicino al mitico Baron Hotel.
  6. Mattino al monastero di S.Simeone, a circa 30 Km dalla città (ingresso 300 Sú). Nel pomeriggio alla cittadella di Aleppo: giornata ventosa; bella vista sulla città; tranquillità orientale al bar; foto e disegni dei motivi geometrici su pavimenti, muri e vetrate. Alla Grande Moschea siamo gli unici turisti; siamo avvicinati da bambine e da un bizzaro ometto che parla inglese con un perfetto accento britannico, ci illustra le bellezze della città e si propone come guida. Passiamo attraverso il suq deserto (oggi è venerdì, giorno festivo per i musulmani). Anche la città è semi-deserta. Nel quartiere cristiano-armeno invece non è festa e c'è molto movimento; assistiamo ad una suggestiva celebrazione in una chiesa armena. Cena al ristorante "armeno" Yasmeen House: in realtà il menu è normalissimo (300 Sú).
  7. Con Giorgio di buon mattino al quartiere cristiano: vediamo la chiesa Armena dei 40 martiri, quella Greco-Cattolica e quella Maronita (quella Greco-Ortodossa è chiusa). Alle 9 partiamo. Sosta in un piccolo paese dalle tipiche costruzioni a cono, in fango e paglia: accolti nella casa del "capo-villaggio". Alla diga che forma il lago Al-Assad: ecco l'Eufrate! Sulle rive del lago sorge la fortezza di Qala'at Ja'abar; ai sui piedi, mangiamo ottimo pesce di fiume alla griglia. A Rusafeh: città murata che sorge come d'incanto in mezzo al deserto: basilica cristiana, enormi cisterne sotterraneee, resti di vasellame sparsi ovunque. Appena dopo il tramonto a Halabiyyeh, fondata da Zenobia, sulle rive dell'Eufrate. La sera a Deir-Ez-Zur, all'hotel Raghdan. Cena con pesce (450 Sú) sulle rive del fiume, oltre il ponte pedonale.
  8. Visita ai resti di Dura Europos e Mari (ingresso 150 Sú cad.): la prima merita per la magnifica vista sull'Eufrate, mentre della seconda, di cui rimane ben poco, affascina la remota antichità. Siamo a 10 Km dall'Iraq! Tornando indietro fino a Deir-Ez-Zur, si va a Palmira attraversando per 4 ore un piatto deserto; arrivo alle 18. Salita alla cittadella che domina la città per vedere il tramonto. Alloggio e cena all'hotel Ishtar (250 Sú la doppia). Dopocena giro per tappeti: incontriamo Hans! Si prende un tè sul terrazzo di una casa, sotto una tenda beduina, e si fuma il narghilè con tabacco al miele.
  9. Dopo la visita a parte del sito e a 2 tombe, una a torre ed una a ipogeo (150 Sú), ci riposiamo prima in un ristorante con pergolato, poi all'interno di un ombroso bosco di ulivi. Un paio d'ore al museo archeologico (300 Sú), non molto ricco, poi di nuovo a spasso tra le rovine fino ad oltre il tramonto. La sera cena nello stesso ristorante del mezzogiorno, giro per tappeti e tè nella tenda beduina sul terrazzo dell'hotel.
  10. Arrivo a Damasco a mezzogiorno. Dopo non poche discussioni col tipo dell'agenzia, ripartiamo con un nuovo mezzo ed un nuovo autista: Rihfad; Hans viene con noi. A Bosra visita al teatro romano (400 Sú, un furto!) e ai resti della città, tutto in nero basalto. Verso le 19 lasciamo la siria ed entriamo in Giordania: qui sono le 18. Arrivati ad Amman, dopo una lunga ricerca (l'autista non è mai stato in Giordania!) troviamo l'hotel Canary (25 JD la doppia).
  11. Mezza giornata spesa alla ricerca di informazioni all'Ufficio del Turismo e di una banca che ci permetta di ritirare contante con la VISA: troviamo solo la Cairo Amman Bank. Nel pomeriggio a Jerash (ingresso 5 JD), bellissima città romana molto ben conservata; torme di studenti in gita attirati dal ns. aspetto occidentale. Alla fortezza araba di Ajlun (ingr. 1 JD), con ampia veduta sul territorio circostante. La sera ritorno ad Amman e cena in albergo.
  12. A Madaba, dai magnifici mosaici bizantini. Sul Monte Nebo, a Siyagha: vista sul Mar Morto e la valle del Giordanio; nell'antica chiesa del monastero francescano, altri splendidi mosaici. Alle sorgenti termali di Hammamat Ma'in: c'è una cascata d'acqua calda, delle vasche naturali ed un torrente con acqua bollente! Peccato che per le ragazze il posto è praticamente tabù: devono accontentarsi di guradare. Di ritorno ad Amman, a cena al ristorante ... (5,5 JD).
  13. Tutto il giorno sul Mar Morto, nei pressi di Suweimeh. Esperienza unica: l'acqua salatissima e molto densa, il fango nero. La sera ritorno ad Amman e cena in albergo.
  14. Partenza da Amman alle 7; percorriamo la Strada dei Re, lunga e tortuosa, che attraversa un paio di enormi canyons (Wadi), per arrivare in 3 ore a Kerark, dove visitiamo il castello. In altre 3 ore siamo a Petra, al Venus Hotel (20 JD la doppia). Primo giro nel sito, fino a poco oltre il teatro; ritorniamo con il buio, col siq illuminato a tratti dalla luce dei generatori. Cena in un ristorante poco lontano dall'hotel: ladri! (10 JD).
  15. Dentro al sito dalle 8 alle 18: fino al monastero e ritorno, tombe di fronte al teatro, ecc. Cena in un ristorante in centro, Al-Wadi (6 JD).
  16. Al Wadi Rum: arriviamo verso mezzogiorno e, con un vecchio Toyota 4x4 guidato da un vecchio beduino, "volpe del deserto", sul quale saliamo sul cassone posteriore, facciamo un fantastico giro nel deserto fino al tramonto (il giro costa in totale 45 JD). Verso le 20:30 siamo ad Aqaba, all'hotel Dweik (20 JD la doppia) dove ceniamo. Poi un tè sulla spiaggia.
  17. Con un minibus dell'hotel andiamo in una spiaggia 12 Km a sud della città: facciamo snorkelling e, per la prima volta, vedo finalmente un reef del Mar Rosso (anche se, dicono, molto meno bello di quello egiziano)! Vedo coralli, enormi spugne, anemoni, pesci pagliaccio, altri blu con la coda gialla, un pesce palla e un pesce cobra! Il caldo è terribile, il vento è infuocato. Ritorno alle 17, cena in hotel e giro in città.
  18. All'aeroporto di Amman con un autobus sgangherato dell'albergo. Scalo a Vienna, dove partiamo con un'ora di ritardo; arrivo a Venezia verso le 23:00.