Ascoli Piceno e dintorni

Riepilogo:

Periodo: novembre 2017
Durata: 4 giorni
Mezzo: auto
Km percorsi: 1.000 circa
Spesa tot: 250 Euro a persona

Diario di viaggio

giovedì 2 novembre, 1°giorno
Seguendo la Romea arriviamo fino a Ravenna, ci perdiamo e continuiamo per l'autostrada per Forlì-Ancona. Sosta a Senigallia per un panino in riva al mare. Verso le 16 siamo ad Ascoli Piceno dove alloggiamo al bel B&B Antico Borgo Piceno ricavato in un antico convento con una bellissima vista sul centro storico. Subito facciamo un giro esplorativo per questa città medievale incantevole. Un caffè all'anisetta all'antico Caffè Meletti, nella centralissima Piazza del Popolo, vero e proprio salotto cittadino. Dopo un po' di relax in camera cena al Piccolo Teatro in centro con zuppe di lenticchie e legumi, paste con sughi di carne ed ottimi dolci.

venerdì 3 novembre, 2°giorno
Dopo colazione, anche se il tempo è uggioso, decidiamo di fare il giro delle chiese romaniche; nell'ordine: San Giacomo Apostolo (chiusa), San Tommaso (chiusa), Sant'Agostino (chiusa), San Venanzio (chiusa), Cattedrale con cripta, Chiesa dei SS. Vincenzo ed Anastasio (ma la cripta è inagibile per via del terremoto). Stanchi di chiese chiuse andiamo a pranzo alla Taverna di Cecco, un locale simpaticamente medieval-kitsch dove gustiamo un cacio e pepe ed una gricia notevoli. Andiamo fino ad Acquasanta del Tronto, dove metà paese è chiuso ed abbandonato per i danni del terremoto; non ce la sentiamo di spingerci più ad est (Arquata è a pochi Km), così torniamo ad Ascoli per una visita alla bella fortezza dei Malatesta dove sono esposti i costumi storici usati per la Giostra della Quintana (che si svolge la prima domenica di agosto) e una serie di reperti di epoca longobarda. Il tempo grigio permane e concilia alla pennica. Usciamo per cena al Ristorante Vittoria (zuppa di lenticchie, verdure cotte, patate al forno).

sabato 4 novembre, 3°giorno
Dopo colazione andiamo ad Offida, un bel borgo arroccato su una collina dove visitiamo il piccolo teatro, la suggestiva chiesa di Santa Maria della Rocca con cripta affrescata ed ill museo dedicato alla civiltà contadina, al merletto su tombolo e all'archeologia locale. Pranzo alla Cantina Offida nella piazza centrale, dove gustiamo vellutata di ceci con crema di tartufo, fagioli con salsiccia, pollo 'ncip 'nciap. Ci portiamo poi verso ovest per una visita ad Amendola dove si svolge una fiera con prodotti locali e si nota qualche segno del terremoto (una chiesa ed alcuni stabili chiusi ed inagibili). Dopo un po' di relax in casa si va a cena al ristorante Il Desco, dalla cucina raffinata (pesce marinato, polpette tipiche, coda di rospo in potacchio, filetto, per chiudere con dolci buonissimi).

domenica 5 novembre, 4°giorno
Dopo colazione acquistiamo anisetta ed olive ascolane da un negozio vicino al B&B; andiamo al bel borgo di Ripatransone percorrendo una bellissima strada che attraversa un territorio ondulato con olivi, distese di viti dai mille colori autunnali e qualche calanco. Dal paese s'intravvede il mare, il vento spazza le strette vie (qui c'è il vicolo più stretto d'Italia, solo 43 cm!). S'è fatto mezzodì: già che ci siamo ci si ferma per pranzo da Iervasciò, un agriturismo nella vicina contrada San Michele: eccezionale, tutto fatto coi prodotti di produzione propria, compresa una polenta preparata con granturco di una varietà antica, da loro riscoperta e mantenuta, da cui ricavano una farina macinata a pietra. Quando usciamo purtroppo s'è rannuvolato; andiamo verso il mare a Cupra Marittima: la difficoltà di parcheggiare ci scoraggia (si sta svolgendo la festa delle castagne), così prendiamo la strada del ritorno: autostrada fino a Rimini, poi la Romea fino a casa dove arriviamo verso le 19:30.